17 settembre 2017

Recensione: Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola

Buongiorno readers e buona domenica! Oggi sono qui per parlarvi di un libro di un'autrice che adoro ma che non mi ha convinto per nulla.

Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento - ma solo per il momento - insieme alla madre. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo dell'odierna zitella, solo l'allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell'affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?

Titolo: Non è la fine del mondo
Serie: Auto conclusivo
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Feltrinelli
Genere: Romanzo Contemporaneo
Pagine: 219
Pubblicazione: Maggio 2016
Luogo: Roma
Periodo: qualche mese
 
Ho letto tutti i libri pubblicati da questa autrice e sono in attesa del prossimo che arriverà quest'autunno. Fortunatamente sarà un episodio di Alice Allevi quindi sto tranquilla. Il libro che ho letto infatti è il suo unico libro autoconclusivo che si discosta dalla serie per la quale è diventata famosa. Uscito nel 2016, non potevo farmelo scappare perchè Alessia scrive davvero bene ma non mi ha per niente convinto e una volta chiuso il libro sono rimasta un pò delusa. Premetto che la sua serie più famosa l'adoro alla follia e mi piace da morire ma questo libro no no no.... non sembra scritto nemmeno da lei.

La protagonista del romanzo è una ragazza come tutte noi e questo mi ha spinto a leggere il romanzo. Siamo lontano dalla classica protagonista americana. Emma è una stagista da anni, che vive con la mamma, lavora e le piace leggere Harmony. Un giorno come un altro il contratto da stagista non le viene rinnovato e lei si ritrova senza un lavoro e il mondo le crolla addosso. Tornando a casa scopre anche che la villa dei suoi sogni rimasta invenduta per anni, proprio per quel giorno ha trovato un nuovo proprietario che la farà diventare  un ristorante. Per non rimanere a casa trova un impiego in un negozietto di sartoria per abiti di bambini. Sapete quelli un pò particolari che si trovano in centro città? Ecco lei trova questo impiego anche se non è il suo campo e proprio qui il destino tornerà a bussare alla sua porta. 

Il romanzo è leggero e nulla di particolare secondo il mio punto di vista. Mi aspettavo molto ma molto di più dalla Gazzola, ma essendo il suo primo libro stand-alone ci può stare. Lo stile è semplice, fresco e frizzante come tutte le sue opere ci hanno abituato ma non so perchè la storia non mi ha convinto più di tanto. Forse perchè leggendo queste favolette moderne in tutte le salse ormai mi escono dalle orecchie e sono prevedibilissime per me. Se qualcuno vuole leggerlo io glielo consiglio perchè apre un pò gli occhi sul mondo del lavoro soprattutto a chi è ancora con un piede al liceo e uno all'università.

A presto 
Kris

15 settembre 2017

Recensione: Il faro degli amori appena nati di Jenny Colgan

Buongiorno readers!! Scrivo di notte perchè è l'unico momento che ho visto che il resto del mio tempo libero lo passo a leggere e voi leggerete questi miei pensieri sparati a caso domani mattina. Il libro di cui vi parlo oggi è l'ultima lettura in ordine di tempo che ho fatto e sto parlando di un libro davvero dolce. 

La scritta in caratteri tondeggianti, su un'insegna vecchio stile; una vetrina con in mostra pane, focacce, bagel, toast e tutto quello di goloso che può essere creato dalla farina. Ecco cosa si può trovare nel Piccolo Forno di Beach Street: un negozietto nato da una bottega abbandonata, sull'isola di Mount Polbearne, al largo di Plymouth, in Cornovaglia. Un'isola dove tira sempre il vento, dove la vita scorre lenta all'ombra di un antico e suggestivo faro ormai spento. Polly Waterford è arrivata qui da poco, in fuga dalla sua vita precedente, decisa a trovare un posto tutto per sé, lontano dalla vita frenetica della città, e a essere davvero felice. E cosa può compiere questa magia se non i dolci, il pane, la farina, e una piccola, graziosa panetteria da riportare in vita? Così, Polly apre il suo negozio, e trascorre le giornate a impastare e infarinare, tra nocciole, zucchero e miele, con una creatività e un entusiasmo che crescono di giorno in giorno, fino a contagiare tutti sull'isola. Eppure, nella vita di Polly, qualcosa manca, la stessa cosa che l'ha fatta fuggire e che si è lasciata alle spalle: l'amore. Perché nel suo passato c'è stato qualcuno che le ha spezzato il cuore. E che ora cerca di dimenticare. Chissà che, all'ombra dell'imponente e romantico faro, col rumore delle onde in sottofondo e lo stridio dei gabbiani, non sia tempo per lei di innamorarsi di nuovo... Da una delle autrici più amate in Inghilterra, dove i suoi romanzi raggiungono regolarmente i primi posti delle classifiche, una storia di dolci, amore e speranza.

Titolo: Il faro degli amori appena nati
Serie: Autoconclusivo
Autore: Jenny Colgan

Editore: Piemme
 Genere: Romance
Pagine: 255
Pubblicazione: marzo 2015
Luogo: Mount Polbearne


Altro libro di rinascita che io adoro alla follia e trovato per caso sullo store online, dovendo leggere qualcosa con la parola faro nel titolo mi sono imbattuta proprio in questa perla. 
La protagonista Polly dopo una delusione d'amore è decisa a ricominciare la sua vita lontana dal caos della città e decide di trasferirsi a Mount Polbearne, al largo della Cornovoglia. Qui si rimette in gioco, riportando in vita una panetteria abbandonata, dedicandoci anima e corpo ma alla fine manca sempre l'amore nella vita di Polly. Chissà se in questo posto così magico c'è spazio anche per questo....

Trovato per caso, amato alla follia e divorato in una notte. Non riuscivo a staccarmi dal telefono e continuavo a leggere, leggere e leggere fino a quando non mi sono ritrovata alla fine. L'ambientazione è qualcosa di magico, di perfetto, talmente tanto perfetto che sembra di essere sul luogo in cui si svolge la scena che stiamo leggendo. Un'altra cosa che mi ha fatto amare Polly è stata l'età molto più simile alla mia rispetto a tutti i libri YA e NA che leggo. Il libro è narrato in terza persona e ci fa conoscere una Polly prima del cambiamento/fallimento e una Polly dopo quando cerca di riprendere in mano la sua vita. Lo stile di scrittura è semplice, fluido e scorrevole. Le pagine si leggono una dopo l'altra senza problemi. Le descrizioni dei luoghi sono qualcosa di magico, l'autrice fa sentire il lettore proprio sul luogo immortalato. Il romanzo scorre fino all'ultima pagina dove troviamo un finale un pò frettolo ma tutto sommato va bene. Il libro è un ricco miscuglio di sentimenti che coinvolge il lettore facendolo piangere o ridere a seconda del momento. Apprezzatissimo e consigliatissimo. Libro favoloso...sono super contenta di averlo trovato per caso. 

A presto 
Kris

14 settembre 2017

Recensione: La migliore amica di Claire Douglas


Buongiorno readers! Siamo già a metà settembre...come passa il tempo! Oggi vi parlo di un libro passatomi da mia sorella che ho amato ed è stato il primo di questa autrice ma desidero recuperare il suo primo romanzo che ancora mi manca anche se ho già in ebook.

Dopo la misteriosa scomparsa della sua migliore amica Sophie, Francesca aveva sentito il bisogno di lasciare Oldcliffe, la cittadina in cui era nata e cresciuta, e di scappare a Londra, dove si è costruita una nuova vita. Sono passati vent’anni da allora, eppure Francesca ha l’impressione di non essere mai riuscita a colmare il vuoto lasciato da Sophie. E ne ha la conferma non appena Daniel, il fratello di Sophie, la informa che sono stati rinvenuti dei resti umani vicino al vecchio molo, proprio nel luogo in cui la ragazza era stata vista per l’ultima volta. Francesca non ha dubbi: deve tornare a casa. Solo così potrà chiudere i conti col passato. Tuttavia, più tempo passa a Oldcliffe, più Francesca ha l’impressione di essere spiata. E il sospetto diventa certezza nel momento in cui inizia a ricevere messaggi minatori e telefonate anonime. Come se qualcuno stesse facendo di tutto per impedirle di scoprire cosa sia successo davvero quella terribile notte di vent’anni prima. E, ben presto, Francesca si renderà conto che la ricerca della verità potrebbe costarle molto caro. Perché potrebbe portare alla luce anche il segreto che lei e Sophie hanno giurato di proteggere a ogni costo…

Titolo: La migliore amica
Serie: Autoconclusivo
Autore: Claire Douglas

Editore: Nord
 Genere: Romanzo Thriller
Pagine: 360
Pubblicazione: maggio 2017
Luogo: Oldcliffe
Periodo: anni con salti temporali tra passato e presente


Mia sorella legge poco, pochissimo forse meno di un libro all'anno e difficilmente quello che apprezza lei lo leggo ma questa volta non potevo farmi scappare questo libro che puntavo fin dalla sua uscita.  
Il romanzo ci narra la storia di due donne, cresciute insieme e amiche fin dall'infanzia, Sophie e Frankie. Il romanzo si alterna tra presente e passato. Nel passato la voce narrante è quella della giovane Sophie, bambina timida, introversa e considerata il brutto anatroccolo che improvvisamente sboccia e si trova al centro dell'attenzione mentre nel presente, la voce narrante è quella dell'altra donna, Frankie. E' diventata una donna d'affari e dopo 20 anni dai fatti narrati nel passato, ha tutto quello che si possa desiderare fino al momento in cui il passato torna a bussare alla sua porta e la riporta nell'estate del 1997 quando Sophie scomparve senza lasciare traccia. Frankie, invitata dal fratello di Sophie, tornerà a Oldcliffe, il paesino dove è cresciuta e che ha riportato alla luce i resti di quella che considera la sua migliore amica. 

Ultimamente sto leggendo un sacco di romanzi con il doppio POV e con l'alternanza tra passato e presente. Come ho già detto è una cosa che apprezzo molto ma è comunque difficile da leggere in quanto si devono tenere i fili di storie diverse, in momenti diversi che si interrompono e si riprendono tra un capitolo e l'altro. A parte questo punto un pò critico, il romanzo mi è piaciuto tantissimo perchè mi ha permesso di leggere pagina dopo pagina un thriller con i fiocchi. L'autrice ha saputo gestire abilmente tutta la parte psicologica che conferisce più carattere alla storia e ai suoi protagonisti. Il libro è una tensione unica, il lettore è sempre sul filo del rasoio e il finale non è quello che uno si può aspettare. Appena ho tempo darò una possibilità anche al suo primo romanzo che ho in ebook da quando è uscito e anche li le protagoniste sono due donne. Adesso ho bisogno di leggere qualcosa di tranquillo e leggere come uno dei romance che adoro leggere...21 settembre arriva presto che voglio il nuovo libro di Sarah Morgan! 

A presto 
Kris

12 settembre 2017

Recensione: La storia d'amore più bella del mondo


Buongiorno readers! Oggi vi parlo del libro che mi ha tenuto compagnia questi venerdì/sabato piovosi e freddolosi. Sto parlando di un libro uscito un anno fa che avevo in ebook e che mi sono decisa a leggere solo ora perchè rispettava un obiettivo della challenge...

Azzurra ha diciannove anni, ha appena cominciato l’università e vive con la madre. Ragazza modello, ha sempre rigato dritto, seguendo i consigli degli adulti. Almeno finora. Ignorando tutti i pareri contrari, questa volta ha deciso di partecipare a un programma televisivo: La storia d’amore più bella del mondo. Il format prevede che un ragazzo sia corteggiato da più pretendenti e che alla fine ne scelga una da frequentare al di fuori degli studi. La prima serata in TV c’è Omar, un venticinquenne di Milano, bello e carismatico: Azzurra ne è rimasta affascinata la prima volta in cui lo ha visto. Ma le cose non vanno come si aspettava, infatti il ragazzo sembra non provare interesse per lei e apprezzare invece le altre corteggiatrici. Dopo la registrazione della puntata, però, Omar la sorprende, proponendole di trascorrere una giornata a Parigi insieme a lui. Azzurra accetta, ma proprio quando sta per lasciarsi andare, dal suo passato ricompare Tommy, il suo ex, e con lui i tradimenti e la sofferenza che ha subìto e non ancora dimenticato…

Titolo: La storia d'amore più bella del mondo
Serie: Autoconclusivo
Autore: Massimo Incerpi

Editore: Newton Compton
 Genere: Romanzo contemporaneo
Pagine: 219
Pubblicazione: 2016



Mi sento sempre in colpa quando compro dei libri e non li leggo. Quindi gli altri 350 che ho a casa e che ancora devo leggere sono per me una fonte di sensi di colpa assurda. Visto che questo libro rientrava in un obiettivo per la challenge, l'ho letto e devo dire che decisamente è un libro NO.

Inizio il libro tutta contenta e solo la prima scena mi ha fatto storcere il naso. Lo squallore. Una figlia rientra in casa e trova la madre mentre fa sesso con uno sconosciuto. Non so perchè ma già questa scena mi ha fatto storcere il naso. Comunque... la storia racconta di Azzurra, una ragazza di 19 anni che è alla ricerca del vero amore. Il suo ex ragazzo Tommy, l'ha piantata proprio a Parigi, sotto la Torre Eiffel dopo averla tradita e lei, per riprendersi da questa delusione decide di partecipare a un programma televisivo chiamato appunto La storia d'amore più bella del mondo. In questo programma televisivo il protagonista è Oscar che ha la possibilità di conoscere meglio quattro ragazze, due delle quali partiranno con lui per una vacanza da sogno. Il programma va avanti e Azzurra conoscerà meglio Oscar, ma deve fare i conti con Clarissa, disposta a tutto per avere le attenzioni di Oscar, e il suo ex Tommy che torna all'attacco per riconquistarla, compromettendo la sua partecipazione al programma.

Il libro prende spunto sicuramente dai programmi che impazzano sulla nostra rete. Personalmente non guardo quel tipo di programmi quindi non saprei nemmeno dire se il libro è la copia perfetta di quello che succede in studio. E' un romanzo semplicissimo, di quelli che si leggono in un paio d'ore e che può essere adatto a coloro che seguono appunto quel tipo di programmi. E' un romanzo con protagonisti che non dicono molto, non c'è un vero senso al libro ma è semplicemente una storia d'amore, ne più ne meno. Forse a coloro che apprezzano il format televisivo ripreso nel libro sicuramente la storia risulterà più godibile ma a me non ha detto molto. Le storie dei vari protagonisti si intrecciano tra bugie e tradimenti e la cosa non mi è piaciuta per niente, anche perchè il libro finisce senza una vera fine. I protagonisti partono per il viaggio e il libro finisce. E' il primo libro che non mi interessa nemmeno sapere come finisce il viaggio dei protagonisti, proprio il nulla, totale disinteresse per la storia, i protagonisti e i loro stupidi e sciocchi drammi.

Preferisco mille volte i libri trash all'americana perchè sono talmente lontani dal nostro stile e dalla nostra cultura che sembrano davvero romanzi inventati ma questo è stato terribile sotto tutti i punti di vista. Non mi sento di consigliarlo a nessuno, se non alle persone che vanno pazze per questo format televisivo.

A presto 
Kris

11 settembre 2017

Recensione: Musica per un amore proibito di Hanni Munzer

Buongiorno Readers! Ho problemi con la linea internet e spero che blogger faccia il bravo e pubblichi tutto visto che li ho scritti e programmati come sempre. Oggi vi parlo di un libro che ho letto per una challenge e per fortuna mi è rientrato anche in un'altra e sono contenta quando questi colpi di fortuna succedono.

Mentre la giovane e inquieta Felicity è pronta a lasciare Seattle e l'adorabile fidanzato Richard per realizzare il sogno di fare il medico a Kabul, una serie di eventi drammatici sconvolge la sua famiglia: la madre di Felicity scompare nel nulla a pochi giorni dalla morte dell'anziana nonna Deborah. Felicity si metterà sulle sue tracce, riuscendo finalmente a raggiungerla a Roma. In quel luogo la madre sta cercando di ricomporre la tumultuosa storia della sua famiglia, dopo aver scoperto che Deborah ha sempre mentito sul suo passato: un vecchio ritaglio di giornale la ritrae in prima fila durante il processo di un criminale nazista. Chi è quell'uomo? E quale legame aveva con Deborah? La risposta potrebbe nascondersi nel misterioso diario in ebraico rinvenuto tra le sue cose. Inizia un trascinante viaggio che porterà Felicity nella Germania dell'ascesa hitleriana, sulle orme della bisnonna Elisabeth, celebre cantante d'opera sposata con un medico ebreo, e della nonna Deborah, pianista di talento, la cui indole ardente e impulsiva segnerà il suo destino in modo imprevedibile. Da Monaco a Berlino fino alla romantica Cracovia, la storia di una passione proibita che getterà le sue ombre su quattro generazioni di donne.

Titolo: Musica per un amore proibito
Serie: Autoconclusivo
Autore: Hanni Munzer

Editore: Giunti
 Genere: Romanzo storico
Pagine: 460
Pubblicazione: settembre 2015
Luogo: Germania/Polonia/Italia
Periodo: annicon salti temporali tra passato e presente

Non amo troppo i romanzi storici, anche se devo dire che negli ultimi mesi mi sono impegnata e me li sono fatta piacere. Il mio moroso ha scelto per me questo romanzo e me lo ha gentilmente regalato. 
Il romanzo racconta le vicende di una donna, Felicity che all'improvviso deve fare i conti con la scomparsa della madre Martha, partita per un viaggio a Roma dopo la scomparsa di sua madre, che da sempre è stata una pessima figura in fatto di affetto. La madre infatti ha scoperto che la nonna di Felicity, Deborah le ha mentito per tutta la vita e le ha nascosto una parte della storia della sua famiglia. Felicity raggiunge la madre a Roma e insieme cercano di scoprire di più su questo processo contro un criminale nazista che viene narrato nel diario scritto in ebraico ritrovato dalle due donne insieme ad un articolo di giornale. La storia fa un salto temporale e noi ripercorriamo le vicende della madre di Deborah, ovvero la bisnonna di Felicity, che era una giovane donna sposata con un ricco ebreo nella Germania hitleriana. Assistiamo alla quotidianità di Elisabeth e suo marito nella Germania del 1940 quando all'improvviso fanno irruzione degli ufficiali e portano via il medico. Elisabeth disperata farà di tutto per ritrovarlo e con lei la figlia Deborah che assisterà agli alti e bassi della vita della sua famiglia tra la guerra, le perdite e la paura e il possesso dell'uomo che fin da giovane le ruberà l'infanzia, Alberct. Lui la farà diventare ricca e le regalerà il lusso che prima non si poteva permettere per le sue origini ma il prezzo da pagare sarà molto alto.

Questo libro è scritto perfettamente, in quanto tutti i fili narrativi sono intrecciati al punto giusto e insieme ci narrano la storia di 4 generazioni. Le quattro donne infatti sono imparentate tra di loro e la più giovane Elisabeth ci farà ripercorrere tutta la storia fino alla sua bisnonna Elisabeth, per capire da cosa nasce la mancanza di affetto che tutte le donne hanno nella loro famiglia. Il romanzo mi è piaciuto molto perchè nonostante sia ambientato in un periodo storico drammatico, per via delle origini dei protagonisti, non è risultato pesante. Assistiamo al dramma di una popolazione che ha vissuto l'incubo delle persecuzioni ma l'autrice è davvero abile e le pagine scorrono fluide con un linguaggio semplice e non troppo elaborato. Lo stile è davvero unico, si notano le abilità di intreccio dei vari filoni temporali e della costruzione di tutta la storia. Per le amanti del periodo storico, ma anche dei romanzi storici in generale lo consiglio perchè è davvero un romanzo di una delicatezza sorprendente.Spero che questa scrittrice scriva altri romanzi come questo capolavoro. 

A presto 
Kris

09 settembre 2017

Recensione: Io e Marley di John Grogan

Buongiorno readers! Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo che mi ha fatto piangere tutte le lacrime che poteva produrre.

Quando John e Jenny, una giovane coppia della Florida, decidono di adottare un cane per fare pratica come genitori non si immaginano quale uragano sta per abbattersi sulla loro casa. Marley, un Labrador giallo, da adorabile cucciolo si trasforma immediatamente in un gigante maldestro che si lancia attraverso le porte a zanzariera, distrugge le pareti, sbava sugli ospiti, ingurgita qualsiasi cosa attiri la sua curiosità, dai gioielli ai divani, e fugge dai bar tirandosi dietro il tavolino. Insomma, è la vergogna della scuola di addestramento e la disperazione del suo veterinario, che non sa più quale tranquillante prescrivergli. Ma Marley ha anche un cuore puro e innocente. Come rifiuta ogni limite imposto alla sua esuberanza, così la sua lealtà e il suo attaccamento sono infiniti, e la sua allegria devastante ma contagiosa sa riconquistarsi ogni volta l'affetto dei padroni. Questo libro è la sua storia, le gesta di una "persona non umana" che ha condiviso le gioie e i dolori della famiglia mentre questa cresceva, se n'è sentito parte anche nei periodi in cui nessuno voleva più saperne di lui e soprattutto è stato, per tutta la sua esistenza, un distruttivo, insostituibile, commovente esempio d'amore e fedeltà.

Titolo: Io e Marley
Serie: Autoconclusivo
Autore: John Grogan

Editore: Sperling and Kupfer
 Genere: Romanzo contemporaneo
Pagine: 320
Pubblicazione: 2006
Luogo: Florida
Periodo: anni


La storia raccontata in questo libro è qualcosa di semplice e di quotidiano che mi ha fatto amare questo libro alla follia. John e Jenny si sono appena sposati e prima di avere un figlio decidono di prendere un cane per fare pratica nel prendersi cura di un altro essere vivente. Il cucciolo in questione è un simpaticissimo cucciolo di labrador color miele chiamato Marley. Fin da subito si dimostra essere un terremoto fatto e finito. All'improvviso la vita di Jenny viene scossa e cade in depressione ma con Marley è impossibile essere tristi e alla fine le cose si aggiustano e tutto procede per il meglio. 

Le ultime pagine del romanzo per me sono state devastanti, ho rovinato le pagine come mai mi era capitato a furia di piangerci sopra. Mai successo. La fine non è nulla di che, è la vita che funziona così ma leggere quelle pagine è stato qualcosa di impossibile per me. 

Il libro è scritto bene, semplice e leggero per una storia piena d'amore. Si legge tranquillamente in poco tempo ed è il racconto di una famiglia normale al giorno d'oggi, anche se ambientato in Florida, non è come Paper Prince e compagnia che mostra una cultura totalmente diversa dalla nostra. In questo libro si parla della vita quotidiana di una famiglia con tre figli e un cane...un romanzo dolcissimo e toccante.

Consiglio a tutti gli amanti degli animali questa dolcissima storia, magari ecco per i più sensibili evitate i capitoli finali così vi risparmierete lacrime e lacrime, al contrario di me. 

A presto 
Kris

07 settembre 2017

Recensione: C'è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie





Buongiorno readers! Finalmente settembre, il fresco, l'autunno che arriva... sono felice! Oggi vi parlo di un altro libro di Agatha Christie che ho letto in ebook, piano piano vorrei leggerli tutti. Questo è il primo libro di settembre che finisco e sono anche quasi a pari con le recensioni! Happy Me! :)

St. Mary Mead: un piccolo villaggio isolato nella campagna inglese dall'aria innocua e tranquilla. Eppure anche qui, come spiega la più celebre degli abitanti del paese, Miss Jane Marple, il male può nascondersi ovunque, facendo irruzione anche nella vita degli individui più insospettabili. Lo dimostra il caso del colonnello Bantry e di sua moglie Dolly che una mattina vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata. Nessuno degli abitanti della casa ha mai conosciuto la vittima, ma allora come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, conduce le sue indagini, ma, ancora una volta, sarà la simpatica Miss Marple, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell'animo umano, a risolvere il caso.



                                                      Titolo: c'è un cadavere in biblioteca

Serie: Autoconclusivo
Autore: Agatha Christie

Editore: Mondadori
 Genere: Romanzo giallo
Pagine: 182
Pubblicazione: 2002
Luogo: Periferia di Londra
Periodo: una settimana

Questo libro mi ispirava da quando ho letto per scuola il primo romanzo di Agatha Christie. SOno riuscita a leggerlo solo ora e sono davvero contenta perchè mi è piaciuto un sacco.
Ci troviamo a casa del colonnello Bantry e della moglie Dolly che stanno ancora dormendo. Dolly sa a memoria tutti i suoni e riti dei suoi domestici per cui a letto aspetta che la cameriera venga a svegliarla. Quella mattina però i passi della ragazza sono più veloci e quando apre la porta le porta notizie sconvolgenti. Nella loro biblioteca è stato trovato un corpo di una ragazza che nessuno ha mai visto. Dolly sveglia il marito che non ha sentito e lui si convince che era un sogno, fino a quando la moglie lo sprona ad andare a vedere in biblioteca. Proprio qui giace a terra il corpo di una giovane donna bionda mai vista prima. Oltre alla polizia, viene chiamata anche l'amica di Dolly, Miss Marple che rimane stupita della chiamata così presto per i suoi rituali. Si scopre subito che la ragazza è una ballerina presso il lussuoso Hotel Majestic dove Ruby, la ragazza trovata morta, aveva facoltose amicizie. In particolare una persona che si era deciso ad adottarla e quindi lasciarle poi l'eredità. Miss Marple riuscirà a scoprire l'assassino, anche in seguito alla seconda morte che si verifica sempre nei pressi dell'hotel in auto data alle fiamme.

Questo libro mi ha preso subito, l'ho letto in pochissimo tempo come mi capita tutti i gialli della scrittrice. Mi piacciono i suoi libri perchè sono brevi e filano lisci come l'olio. Non c'è ancora quell'analisi psicologica dell'assassino o della vittima. C'è una vittima o più di una e bisogna capire chi è stato. Il lettore man mano che legge si fa una sua idea, ma la scrittrice è davvero abile a rigirare le carte ogni volta che vuole. Romanzo godibilissimo in poche ore e consigliato davvero a tutti coloro che vogliono approcciarsi ai romanzi gialli senza però trovarli pesanti. Lo stile è semplicissimo e senza troppi paroloni tecnici, anche perchè ormai hanno più di 60 anni visto che la prima edizione di questo in particolare è degli anni 40. Date una possibilità ad Agatha Christie e non ve ne pentirete.

A presto 
Kris
 

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