09 dicembre 2017

Recensione: La bambina che guardava i treni partire di Ruperto Long

Buongiorno readers! Eccomi qui per parlarvi di un'altra lettura fatta per la challenge. Dovevo leggere un libro con la parola treni e ho scelto un libro uscito da poco

Francia, 1940. La guerra è ormai alle porte e i Wins, famiglia ebrea di origine polacca, rischiano di essere deportati. Alter, lo zio, è partito per la Polonia nel tentativo di salvare i suoi familiari, ma è stato preso e rinchiuso nel ghetto di Konskie. Il padre della piccola Charlotte vuole evitare che la sua famiglia subisca lo stesso destino, così si procura dei documenti falsi per raggiungere Parigi. Ma dopo soli quarantanove giorni si rende conto che la capitale non è più sicura e trasferisce tutti a Lione, sotto il governo collaborazionista di Vichy. Charlotte a volte esce di casa, e davanti ai binari guarda passare i treni carichi di ebrei deportati. Ben presto suo padre realizza che nemmeno Lione è il posto giusto per sfuggire alle persecuzioni e paga degli uomini affinché li aiutino a raggiungere la Svizzera. Un viaggio molto pericoloso, perché durante un incidente la famiglia Wins si troverà molto vicina alla linea nazista... Una fuga senza sosta, di città in città, per scampare al pericolo, sostenuta dalla volontà ferrea di un padre di salvare a tutti costi i propri cari.

Titolo: La bambina che guardava i treni partire
Serie: Autoconclusivo
Autore: Ruperto Long
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo Storico
Pagine: 405
Pubblicazione:  Settembre 2017
Luogo: Francia - Svizzera - Europa Centrale
 
Non mi sono mai avvicinata a romanzi con certe tematiche fino a quando il mio moroso non me ne ha regalato uno, essendo lui appassionato di storia. Così piano piano ho introdotto anche per via delle challenge alcuni libri, scelti con cura che trattano il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Quando ho dovuto scegliere un libro con dei treni subito mi è venuto in mente questo che avevo notato ai tempi dell'uscita e ho deciso di leggerlo. 

La famiglia Wins abita a Liegi dove il padre si guadagna da vivere come sarto e la famiglia è tenuta in grande considerazioni da tutti. I problemi insorgono con la repressione contro gli ebrei di quegli anni. I Wins infatti sono ebrei e il padre cerca in tutti i modi di salvare la sua famiglia. Partono alla volta prima di Parigi e poi di Vichi e da qui cercheranno insieme ad altri di arrivare in Svizzera ma non è semplice come prevedevano. Charlotte la figlia e la più piccola della famiglia si vede strappata dalla sua vita quotidiana e dalle sue abitudini per qualcosa che ancora non riesce a comprendere.
Il libro si intreccia a storie realmente accadute, testimonianze vere e raccolte dall'autore con un lavoro davvero minuzioso.

Questo libro è una storia di un viaggio tra la disperazione, le paure e i timori della gente ma anche tra la crudeltà, quella vera, di cui l'umanità in quel periodo storico è stata realmente capace di compiere. Come sempre ne leggo pochi di questo genere, ma i libri che leggo sono piccolo perle, scritti molto molto bene e che ti appassionano alla vita raccontata in queste poche pagine e insieme partecipi con loro e alle loro sofferenze. Ecco quando un libro è capace di far questo per me è già un buon libro. Scritto molto bene, senza mai essere troppo pesante in modo da non stufare il lettore subito, scorre velocemente perchè il lettore è incuriosito di sapere se troveranno la salvezza o no e se riusciranno dopo mille peripezie ad arrivare in Svizzera. Lo consiglio sicuramente ai lettori amanti del genere perchè leggere questi romanzi concedono al lettore un mix di emozioni davvero unico.

A presto 
Kris

08 dicembre 2017

Recensione: La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine

Buongiorno Readers! Oggi vi parlo di una lettura carinissima che ho appena terminato.

Il giorno del suo undicesimo compleanno, Malo cade nella Senna. Aspirato in una conduttura, quando riapre gli occhi si trova in un mondo in bianco e nero, illuminato dalla luce di una luna di diamanti.
È entrato nel Regno delle Ombre, un luogo magico popolato di personaggi meravigliosi e fuori del comune: Arthur, un albero che non smette mai di starnutire; Mercator, un gatto di duecentotredici anni; Lili, la piccola mercante di sogni dagli occhi dorati che ruba le fantasie. Senza contare poi gli spettri inquietanti e un pericoloso alchimista che gli getta contro un terribile incantesimo.
Per rompere il maleficio, Malo dovrà affrontare una sfida davvero ardua. E una notte...




Titolo: La piccola mercante di sogni
Serie: Autoconclusivo
Autore: Maxence Fermine
Editore:
Bompiani
 Genere: Narrativa
Pagine: 206
Pubblicazione: gennaio 2016
Luogo: Parigi
 
Una storia poetica, fantastica e sublime per piccoli lettori ma anche per i più grandi...l'ho scelta per una challenge e mi ha stupito piacevolmente.  Ammetto di averlo preso questo ebook perchè molto molto breve ma sono contenta perchè mi è piaciuto un sacco. 

L'inizio della storia è davvero tristissima. Malo è un bambino molto solo che viene trascurato dai suoi genitori che lavorano molto e dai suoi compagni e amichetti che lo ignorano e lo prendono in giro. Il bambino sta per festeggiare il suo undicesimo compleanno e l'unico desiderio che ha è quello di trascorrerlo con i suoi genitori. La mamma però ci tiene alla felicità di suo figlio Malo e gli organizza una festa di compleanno in una località speciale. Malo dovrà andarci da solo, ma lungo la strada si perderà e troverà un passaggio segreto nella Senna. Malo si troverà in un mondo particolare, dove non esistono i colori ma è popolato da strane creature e con una bambina che però è a colori.  Questa bambina Lili, assomiglia alla sua amica reale e decide di seguirla in questo mondo strano. Lili insegnerà a Malo l'importanza dei sogni che danno colore alla vita, insieme a tutte le creature magiche di questo mondo oscuro, come il gatto Mercator.

Una storia partita tristissima ma che poi si riprende e regala una letture straordinaria al lettore. Un romanzo dedicato a lettori più giovani ma che possono leggere tranquillamente anche i più grandi. La cover e la cura con cui è stato scritto il libro sono spettacolari, un libro semplice ma che sorprende. Il libro è molto curato e ci sono anche delle piccole illustrazioni. Uno stile davvero elegante, fine ma allo stesso tempo semplice. Mi è piaciuto un sacco e ho appena scoperto che l'autore ha scritto altre opere che voglio assolutamente recuperare. Io lo consiglio a tutti per una lettura davvero straordinaria. Vi prego leggetelo perché è splendido e ricco di insegnamenti. 

A presto 
Kris

07 dicembre 2017

Recensione: Una presenza in quella casa di Paige Mckenzie

Buongiorno readers! Oggi vi parlo del libro che mi ha fatto compagnia ieri pomeriggio...devo stare immobile per via di un dolore al piede e quindi sono riuscita a leggerlo tutto in poche ore.


Una ragazzina che trasloca in una casa infestata dai fantasmi: il romanzo di Paige McKenzie tratto dalla serie web "The Haunting of Sunshine Girl". Tutto comincia nel 2010, quando una sedicenne simpatica e carina posta su YouTube un brevissimo filmato e confessa il sospetto che nella sua casa ci siano i fantasmi. Nel giro di pochi anni la serie di brevi filmati che la vedono protagonista diventa virale. "Una presenza in quella casa", ispirato alla serie web che ha già fatto tremare così tanti amanti del genere horror e non solo, è il primo romanzo della giovanissima Paige McKenzie. Nella nuova casa di Sunshine - questo il soprannome della ragazza - si avverte qualcosa di inquietante: oggetti che si spostano, risatine nel cuore della notte, ombre misteriose nelle foto che scatta... La madre adottiva, con cui Sunshine ha un rapporto aperto e affettuoso, insiste nel dire che è tutto frutto di immaginazione e comincia a comportarsi in modo sempre più incomprensibile. C'è solo una persona che dà credito ai timori di Sunshine: Nolan, un compagno di liceo che condivide la sua passione per la fotografia ed è disposto ad affiancarla per studiare i vecchi casi di cronaca nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo. La tensione sale inarrestabile e le cose peggiorano quando le risatine si trasformano in urla e singhiozzi. Cosa nasconde quella casa? Sunshine è in preda al terrore, ma deve farsi forte se vuole salvare la madre da una sorte peggiore della morte.

Titolo: Una presenza in quella casa
Serie: The Haunting of Sunshine Girl #1 1#
Autore: Paige Mckenzie
Editore:
Giunti
 Genere: Mistery YA
Pagine: 304
Pubblicazione:
Luogo: washington
Periodo: qualche mese
 
Avevo sentito parlare di questo libro quando era uscito ma fifona come sono l'ho lasciato dov'era. Ora, complice la challenge gli ho dato una possibilità ma l'ho letto di giorno, con la luce accesa e il sole fuori...perché se no la notte poi non dormo. 

La protagonista di questa storia si trasferisce dal Texas a Washington, nella nuova casa con la madre e il suo adorato cane. Sunshine, così viene chiamata, è una ragazza solitaria, studiosa e una lettrice appassionata di classici ma già a prima vista la casa nuova non gli piace, la trova sinistra e quando le cose iniziano nel verso sbagliato non possono far altro che peggiorare. La madre è infermiera e si sono trasferite perchè ha avuto una specie di promozione quindi è spesso al lavoro o molto stanca e solo Sunshine riesce a notare le piccole cose strane che accadono in casa. L'unico che ricambia con attenzione Sunshine quando tratta questi argomenti è il suo compagno Nolan, che non crede assolutamente che lei sia pazza ma la sostiene, ma anzi la aiuterà a scoprire come mai i fantasmi infestano quella casa.

Il libro è il primo di una trilogia YA mistery che si basa su una storia vera. Il libro è una lettura piacevole non troppo impegnativa. E' un libro ben scritto con uno stile fresco nonostante la scrittrice sia giovanissima. E' stato uno di quei libri che mi ha preso davvero nella lettura e l'ho letto in poche ore, non riuscivo a staccarmi. Ecco perchè a me è piaciuto per qualche ora di spensieratezza è una lettura perfetta. La storia non è poi così horror come pensavo ma è una storia tranquilla e godibilissima soprattutto per i lettori più giovani. La protagonista e gli ambienti uggiosi mi hanno fatto venire una voglia immensa di rileggere Twilight...mamma mia una voglia pazzesca. Potrei rivedere i film ma la faccia di Bella mi da i nervi al solo vederla. Per cui prima di Natale spero di riuscire a rileggere la storia. Invece di questa trilogia sono sicura sia uscito il secondo che spero di recuperare in ebook al più presto per il resto vi auguro splendide letture per il vostro ponte. 

A presto 
Kris

03 dicembre 2017

Recensione: Il Gatto che insegnava a essere felici di Rachel Wells

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di un seguito di un libro che non avrei mai letto se nella mia vita non fosse entrato un batuffolo di pelo così come è successo ad Alfie.

Per un gatto come Alfie non esiste niente di meglio che scorrazzare per i giardini di Edgar Road. Solo lì si sente a casa. Gli abitanti del quartiere lo accudiscono come una vera famiglia; hanno imparato ad amarlo e non possono più fare a meno di lui. Ma all'improvviso nella via arrivano dei nuovi vicini i cui movimenti appaiono sospetti: hanno traslocato di notte e non fanno amicizia con nessuno. L'armonia del quartiere è in pericolo e Alfie deve fare qualcosa. È convinto che dietro quelle facce tristi si nasconda un bisogno di aiuto e di conforto. Piano piano, la nuova famiglia si accorgerà di quanto lui sia prezioso per le loro vite: perché Alfie sa che si deve lasciare il cuore aperto a nuovi amici, nuove avventure, nuovi incontri inaspettati. E anche all'amore, che arriva proprio quando si crede di averlo perduto per sempre.



Titolo: Il gatto che insegnava a essere felici
Serie: Le avvenutre di Alfie 2#
Autore: Rachel Wells
Editore:
Garzanti
 Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 331
Pubblicazione: 2016
Luogo: Edgar Road
Periodo: Un paio di settimane

 

Quando avevo letto il primo libro di Alfie lo avevo trovato carino ma un pò noiosetto perchè non avevo mai avuto un gatto e quindi non mi ci trovavo proprio. Poi quest'estate è entrato nella mia vita un batuffolo e allora mi son ricordata del protagonista di questo libro, così simile al mio che ho deciso di continuare a leggere le sue avventure.
Abbiamo conosciuto Alfie da piccolino quando la sua amata padrona è venuta a mancare e lui ha deciso di cercarsi una nuova casa stabilendosi in Edgar Road, dove ha aiutato a portare la felicità a quattro famiglie del quartiere. Il secondo libro si apre infatti con Alfie che ormai è diventato il gatto del quartiere e continua a risolvere i problemi di tutti i suoi amici umani e in particolare tiene d'occhio dei nuovi vicini che sembrano nascondere un grossissimo segreto. 

Il Pov è dal punto di vista di Alfie quindi vi avviso può risultare un po' pesantino a lungo andare ma soprattutto perché la scrittrice fa ragionare il gatto come un umano e quindi è un po' così. Il libro scorre lo stesso ed è un libro da gustarsi un pomeriggio sia d'inverno che d'estate. Non è una lettura illuminante o che possa cambiare la vita ma è semplicemente un romanzo leggero che gli amanti dei gatti potranno apprezzare senza problemi. Per chi invece non apprezza proprio gli animali è meglio passare oltre perchè sono sicura che non potrete capirlo. L'amore degli animali verso l'uomo è incondizionato ma quello dell'uomo verso gli animali proprio no. Non vedo l'ora di recuperare il terzo volume che è appena uscito perchè comunque a me piace e non faccio altro che immaginare il mio gattino nelle vesti di Alfie e nelle sue avventure mentre io sono al lavoro. 

A presto
Kris

02 dicembre 2017

Recensione: Uno strano caso per il commissario Calligaris di Alessandra Carnevali

Buongiorno Readers! Oggi vi parlo di un altro libro letto per la challenge... sto recuperando tantissime recensioni di libri che ho ancora in attesa di essere scritte.

Il commissario Calligaris non avrebbe mai pensato di tornare a Rivorosso Umbro... Adalgisa Calligaris ne ha fatta di strada, dopo avere lasciato il suo paese natale. Ha accumulato successi combattendo il crimine organizzato, ha sopportato minacce e pericoli. E ora il commissario ha deciso di concedersi un po' di riposo. Quale posto migliore di Rivorosso? Al massimo dovrà acciuffare qualche ladruncolo. E lei, donna dura, brusca, per niente bella ma con un'intelligenza imbattibile, non ne è certo spaventata. E invece, a qualche ora dal suo insediamento, la tranquilla cittadina di provincia viene scossa dal rinvenimento di un cadavere. A trovarlo è Paolo Cortelli, idraulico trentacinquenne e marito fedifrago della parrucchiera del luogo. Il corpo è quello di Margot Cambiano, cittadina americana e ospite della Rosa e l'ortica, un centro per il benessere psicofisico nella campagna umbra, frequentato da una ricca clientela internazionale. È da lì che iniziano le indagini, che però lentamente coinvolgeranno tutto il paese: prima l'idraulico, poi la moglie, l'amante, il gioielliere... Ad aiutare Adalgisa c'è Carlo Petri, il medico legale, che ai tempi della scuola era stato il grande amore del futuro commissario...

Titolo: Uno strano caso per il commissario Calligaris
Serie: 1#
Autore: Alessandra Carnevali
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo Giallo
Pagine: 251
Pubblicazione:  Marzo 2017
Luogo: Rivorosso Umbro
Periodo: un mese circa
 
Il Commissario Calligaris è una donna normale. Per la prima volta una protagonista normale in un romanzo giallo che tra la vita quotidiana e i suoi problemi privati risolve casi. Un libro che mi ha ricordato la fiction carabinieri ambientata proprio sulle colline umbre. La protagonista del romanzo si trasferisce al suo paese natale dopo aver avuto lavori brillanti e appaganti in giro, decide di ritornare per lavorare con più tranquillità. Invece il primo giorno di lavoro viene scoperto un cadavere di una turista americana. Subito ad aiutarla nelle indagini c'è il suo primo amore Carlo, ora medico legale. Le indagini ben presto coinvolgeranno un po' tutti gli abitanti del piccolo paese fino alla scoperta del colpevole. 

Un libro fresco, scritto da un'autrice italiana, ambientato sui colli umbri... un romanzo che ci riporta nel nostro Paese e alle tipiche ambientazioni di piccoli paesi dove tutti conoscono tutti. Un romanzo leggero, senza troppi intrecci o voglia di strafare da parte dell'autrice ma davvero un piccolo romanzo, breve per qualche ora da passare con la testa altrove. I personaggi sono ben caratterizzati, descritti molto bene e i vari protagonisti della vicenda si intrecciano abilmente tra di loro per costruire comunque un bel giallo. Il romanzo è ben scritto perché tutti i personaggi coinvolti avrebbero un buon motivo per essere il colpevole e fino alla fine si rimane con il dubbio. Una particolare attenzione vanno alle descrizioni di luoghi, situazioni e personaggi che davvero sono ben fatte. Un romanzo davvero semplice per un paio d'ore di leggerezza e spensieratezza. 

A presto 
Kris

Recensione: Guida agli appuntamenti per imbranate di Tracy Brogan

Buongiorno lettori! Inauguriamo dicembre con la prima recensione del mese... un libro letto in ebook e molto apprezzato.

Se c’è una cosa che Sadie Turner sa fare benissimo è mettere ordine nelle cose. Perciò quando si rende conto che la sua vita “perfetta” è nel caos più completo, decide di trascorrere le vacanze estive nella casa al lago della zia, con la speranza che tutto torni al suo posto. Sadie vuole rilassarsi e curare le ferite che le ha lasciato l’ex marito infedele. E per questo ha bisogno di tempo, lontana dagli uomini. Da tutti gli uomini.
È difficile però trovare un momento di pace nel cottage dell’eccentrica zia Dody, con due cani sbavanti e due cugini impiccioni (di cui uno è un esuberante arredatore d’interni intenzionato a rimettere a nuovo la povera Sadie). Senza contare che sono tutti decisi a farla uscire con Desmond, il nuovo vicino sexy. Alto, abbronzato e muscoloso, Des è anche meraviglioso con i bambini di Sadie. Ma deve avere per forza un difetto (è un uomo!) e per questo lei deve mantenere le distanze.
Con il trascorrere dell’estate, la vita che Sadie stava cercando di semplificare diventa sempre più complicata: le si presenta una nuova opportunità di lavoro, il perfido ex torna a tormentarla e zia Dody rivela un tragico segreto. Ma forse un po’ di caos è proprio ciò di cui una ragazza imbranata ha bisogno per rimettere ordine nella sua vita.

Titolo:Guida agli appuntamenti per imbranate
Serie: Bell Harbor #1
Autore: Tracy Brogan
Editore: Amazon Crossing
Genere: Contemporany Romance
Pagine: 330
Pubblicazione:  novembre 2015
Periodo: un paio di mesi
Luogo:  Bell Harbor

 
Dopo una lettura che mi ha rapito il cuore mi sono dedicata a questa, una lettura ironica e frizzante. Sadie all'inizio della storia raggiunge la certezza che il marito la tradisce, probabilmente anche prima ma lei era troppo presa dall'amore per accorgersi. Dopo aver firmato il divorzio Sadie parte con i figli e si allontana per passare l'estate da sua zia Dody, un soggetto molto molto particolare. Durante la permanenza a casa della zia capiteranno un sacco di cose che riporteranno Sadie alla vita e soprattutto alla felicità.

E' il primo amazon-crossing che compro e devo dire che mi è piaciuto. Un libro divertente e spiritoso già dalle prime righe. L'autrice ha uno stile fresco e frizzante ed è un ebook da leggere per passare qualche ora spensierata sul divano magari mentre fuori fa freddo come è stato il mio caso. Il libro è un alternanza tra scene strappalacrime e cuori spezzati e scene da risate a crepapelle e forse questo è qualcosa che lo fa apprezzare di più al lettore. La protagonista nonostante sia moglie e madre è una persona molto molto insicura ma per fortuna c'è la zia...un personaggio promosso a pieni voti per il suo carattere spumeggiante. Ci voleva un finale più completo oppure un seguito per farci sapere come sono andate le cose ma mai dire mai.

A presto 
Kris

30 novembre 2017

Recensione: Dentro l'acqua di Paula Hawkins

Buongiorno lettori e ben tornati qui sul blog! oggi vi parlo di una delle letture che ho fatto ultimamente e sto parlando del secondo libro di un autrice molto discussa.

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell'Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l'hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n'è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine - donne "scomode", difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l'ha trascinata con sé dentro l'acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l'acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra. Con la stessa voce che ha incantato i diciotto milioni di lettori de La ragazza del treno, e la stessa capacità di spiare le vite degli altri, Paula Hawkins ci regala un thriller incredibilmente avvincente, che vi farà girare le pagine in modo compulsivo, fino all'inaspettata, sconvolgente rivelazione finale.


Titolo: Dentro l'acqua
Serie: Autoconclusivo
Autore: Paula Hawkins
Editore:
Piemme
 Genere: Thriller
Pagine: 370
Pubblicazione: maggio 2017
Luogo: Beckford, Nord Inghilterra.
Periodo: qualche mese

 

Questo è il secondo libro dell'autrice che leggo e devo dire che non ha avuto il successo del primo. Sul primo libro c'era stato un lavoro di promozione pazzesco per cui tutti lo compravano anche se non era un capolavoro con questo le cose sono cambiate. 
Il libro è ambientato in una cittadina inglese dove la protagonista passava le vacanze estive con sua sorella che è stata appena ritrovata morta proprio nel fiume dove avvengono da sempre strani suicidi. La protagonista Julia è costretta a tornare in questo paesino di provincia, dove tutti conoscono tutti e tutti si fanno i fatti degli altri. Ma Nel, la sorella di Julia, voleva proprio scrivere un romanzo sullo stagno, voleva cercare di capire perchè tutti questi suicidi, di certo non voleva cercare la morte. 

Il primo libro di Paula aveva tre donne narratrici e quindi i punti di vista erano solo tre. In questo libro c'è un continuo cambio di punti di vista e superano i 10 personaggi. Potete immaginare la fatica che fa un lettore a capire chi sta parlando, chi è, che cosa fa... ecc ecc ogni volta che inizia un capitolo. Il primo libro lo avevo apprezzato ma questo devo essere sincera mi ha un pò deluso. E' estremamente banale e poco caratterizzato. I personaggi, forse troppi, non hanno spessore e non hanno carattere. Si passa dal POV in prima persona a quello in terza per poi tornare in prima e insomma un lettore perde il filo. Ho visto che ha avuto poco successo, poca pubblicità ed è passato poco sotto gli occhi di tutti. Non so se è perchè non è un buon libro o semplicemente perchè non ci ho fatto caso io. A me non è piaciuto, a differenza del primo che per me era una novità nel periodo in cui l'ho letto e quindi l'ho apprezzato. Ci sono rimasta male perchè ci tenevo davvero a leggerlo e che mi piacesse come l'altro ma no...per me è un grande no. 

A presto 
Kris
 

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