23 giugno 2017

Recensione: La ragazza con l'orecchino di perla di Tracy Chevalier

Buongiorno readers! Quando nelle challenge mi capitano i romanzi storici inizio a tremare perchè sono sempre dei mattoni e non ho molta testa per starci dietro, fortunatamente ne ho trovato uno corto e quindi non ho avuto problemi. La Straniera è ancora fermo da marzo... devo essere nel mood giusto per leggerlo.

Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell'artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso... Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni. 





Titolo: La ragazzacon l'orecchino di perla
Serie: Autoconclusivo
Autore: Tracy Chevalier

Editore: Neri Pozza
 Genere: Romanzo storico
Pagine: 237
Pubblicazione: anno 2000
Luogo: Delft
Periodo: qualche anno

 

Stavo leggendo questo libro per la ruota del lettore e quando sono uscite le nuove parole della Hunting Word Challenge e c'era Perla volevo piangere di gioia per il colpo di fortuna che ho avuto. Ma a parte questo, veniamo al romanzo. Come sapete il genere storico non è proprio il mio preferito, anzi penso di aver iniziato a leggere qualcosa proprio quest'anno grazie alla Challenge, a differenza del mio moroso che è il suo genere preferito. Questo libro era sul comodino di mia mamma da qualche anno, infatti era finito nel cassetto da quanto ci teneva. Non era nei miei piani leggerlo, ma dovendo scegliere un romanzo stoico ho iniziato questo e mi piaciuto.

Ci troviamo in un paesino dell'Olanda diviso tra Protestanti e Cattolici. La nostra Griet è una giovane sedicenne che sta svolgendo i suoi lavori quotidiani in casa, quando viene notata da un famoso artista Vermeer che decide di assumerla a casa sua, ma che, diversamente da tutti gli altri, potrà avere anche l'accesso alla sua bottega e pulirla perchè Griet ha la facoltà di rimettere sempre tutte le cose nella stessa posizione di come erano prima. Questa abilità gli era utile a casa, visto che suo padre ha perso la vista in un incidente sul lavoro e rimettere sempre le cose nello stesso posto lo aiutava. Griet non ha la vita facile perchè provoca la gelosia dell'altra domestica di casa e della moglie dell'artista. Il rapporto che si crea tra la ragazza e Veemer è molto speciale, tanto che lei si sente sicura e si fida così tanto da parlare apertamente di tutto quelle che le succede. Un giorno viene notata da un facoltoso cliente che la vuole a tutti i costi. A Veemer viene commissionato il ritratto della ragazza che man man che si viene a formare manca di un qualcosa che non convince ne Griet ne l'artista. Ecco perchè decide di fargli indossare gli orecchini di Perla di sua moglie....

Mi fermo qui se no vi racconto praticamente tutto il libro. Non mi aspettavo il proseguimento della storia, credevo prendesse una piega totalemente diversa da come poi risulta alla fine. Non so perchè ma ne ero convinta.

Come tantissimi libri che ho letto ultimamente grazie alle challenge, questo libro da sola non lo avrei mai scelto, un pò perchè ne ho già troppi che vorrei leggere e un pò perchè fondamentalmente il libro storico non è il mio genere.

La ragazza con l'orecchino di perla è un bellissimo libro che ci permette di entrare nella vita quotidiana di una famiglia del 1600 in Olanda. La storia d'amore è presente ma non è così scontata e il protagonista maschile non è quello che tutti potrebbero pensare, ecco perchè mi aspettavo un finale diverso e uno sviluppo completamente diverso. Ci sono delle parti del libro davvero terribili ma è tutto contestualizzato all'epoca in cui ci troviamo: l'epidemia di peste, il rapporto quasi da schiava della sua musa, il metodo terribile per farsi i buchi alle orecchie per indossare quegli orecchini di perle. Quest'ultimo particolare mi ha fatto venire i brividi, ma penso che in quell'epoca fosse "normale" il metodo.

La scrittrice è partita da un quadro realmente esistente che si trova in Olanda, La ragazza con il turbante, realizzato da Vermeer proprio intorno al 1660. Ovviamente non si sa nulla del quadro e della ragazza rappresentata, una specie di Monna Lisa d'Olanda, e la scrittrice ci ha ricavato sopra questa bellissima storia che si legge in pochissimo tempo perchè comunque lo stile è molto scorrevole e facile. Il libro mi è piaciuto un sacco e penso che prima o poi darò un occasione anche al film.

A presto 
Kris

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