30 luglio 2017

Recensione: Conviction di Corinne Micheals

Buongiorno readers! Dunque in questo ultimo periodo la mia vita ha proprio toccato il fondo e per concludere ieri sono stata davvero male! Ho anche scoperto che il Dominio del Fuoco è una saga non una duologia e ciao....finirà nel 2020!!! A parte queste cose negative oggi sono qui per parlarvi dell'ultimo libro letto e divorato in poche ore...

Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?


Titolo: Conviction
Serie: The Consolation Duet #2
Autore: Corinne Michaels
Editore: Leggereditore
Genere: Military Romance
Pagine: 278
Data di uscita: ottobre 2016
 Periodo: qualche mese


NON LEGGETE NEMMENO UNA PAROLA SE AVETE INTENZIONE DI LEGGERE LA DUOLOGIA PERCHE' CI SONO SPOILER SUL PRIMO LIBRO

Il primo libro di questa duologia lo avevo divorato in un pomeriggio e così ho fatto con il secondo. Il libro parte dal punto in cui era terminato il primo volume con quel cliffhanger da urlo. Anche questo secondo libro è stato un vero gioiellino con il punto di vista di entrambi che si alternano e che aiutano a far capire meglio al lettore i loro pensieri e i loro sentimenti. 

Abbiamo una coppia che ha subito un terremoto emotivo enorme e inaspettato e che ora si trova a combattere per il loro amore, appena nato e già messo a dura prova dalla vita. Abbiamo una protagonista, Natalie, che è una donna vera e con un carattere davvero tosto che reagisce sia nel primo che nel secondo libro alle avversità, seppur molto diverse, che la vita le propone davanti. Abbiamo Liam, marine e uomo tutto d'un pezzo nel primo libro, che in questo secondo volume affronta la delusione e la sofferenza per un amore nato sotto la stella sbagliata, pronto ad arrendersi per la felicità altrui ma che poi prende in mano la situazione e decide di lottare per la sua di felicità.

Questo è un pò quello che succede nel libro senza troppi spoiler così se qualcuno volesse leggere la serie non si trova proprio già con il libro letto. E' una duologia molto molto carina che mi è piaciuta un sacco, qualcosa di diverso dalle solite letture e soprattutto sono i primi due libri letti di genere military romance. Ho apprezzato ogni singola scelta fatta dall'autrice e io avrei scritto la storia esattamente come lei... semplicemente perfetta. Un libro davvero godibile senza volgarità o troppe scene hot, descritte nel minimo dettaglio che a me non piacciono particolarmente, con un bel sviluppo di trama e personaggi caratterizzati molto molto bene. Io lo consiglio alle lettrice romance che non lo hanno ancora letto....ovviamente prima Consolation e poi questo se no non ha senso leggerlo.

A presto 
Kris



29 luglio 2017

Recensione: Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir


Buongiorno readers! Oggi parliamo di un libro stupendo che tutti hanno adorato e fortunatamente la Nord ha deciso di farci avere il seguito dopo quasi due anni dalla pubblicazione del primo...

C'è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l'Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell'Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell'Impero…
Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell'Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l'Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l'ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.


Titolo: Il dominio del fuoco
Serie: An Ember in the Ashes #1
Autore: Sabaa Tahir
Editore: Nord
Genere: Fantasy
Pagine: 414
Data di uscita: 2015
 Luogo: 
Accademia di Rupenera




Il dominio del fuoco è stato pubblicato in Italia nel 2015 e io l'ho letto solo adesso. L'ho sempre snobbato perchè pensavo fosse il genere di fantasy che non mi piace, fino a qualche settimana fa quando spinta dalla curiosità di tutte le recensioni super positive mi sono letta in anteprima i primi capitoli. Me ne sono innamorata alla prima pagina e l'ho ordinato subito e l'ho divorato in pochissimi giorni. Mi ritengo fortunata perchè con i seguiti bisogna fare attenzione, ma questo è ormai sicuro per l'autunno e quindi spero di ricordarmi ancora tutto.

Parlare di questo libro è molto difficile perchè è talmente perfetto nella sua complessa costruzione di questo mondo dispotico che non so proprio da dove cominciare.

Laia è una giovanissima ragazza la cui vita viene stravolta ancora una volta quando una notte suo fratello viene fatto prigioniero e accusato di tradimento. Il mondo in cui vive è diviso tra dotti e marziali. I marziali dominano e i dotti sono ridotti alla sottomissione. Laia vive tranquilla con i nonni e suoi fratello, praticando l'umile vita dei dotti quando arrivano i Marziali che le strappano la serenità e la sua quotidianità uccidendo i nonni e rapendo suo fratello che le ordina di scappare e raggiungere la Ribellione. Elias è un giovane marziale, cresciuto nell'accademia di Rupenera e sottomesso alle dure regole dell'impero fin dalla tenerà età. Elias desidera la libertà e a un passo dal diploma è fortemente combattuto sul suo destino.

Questi sono i due protagonisti del romanzo che a prima vista non c'entrano nulla l'uno con l'altro. Ma la nostra autrice ci stupisce perchè sembra narrare due storie diverse ma poi i fili delle due storie si intrecciano impeccabilmente e da due storie, diventano una storia sola. Il romanzo è narrato a capitoli alterni dai due protagonisti e questo aiuta sicuramente il lettore e tenere il passo con tutte le vicende. L'autrice descrive un mondo fantastico, pieno di particolari e con un'attenzione quasi maniacale.
La storia non annoia mai e non è mai mai scontata. Ad ogni pagina non si riesce mai ad individuare cosa possa succedere in quella dopo, lasciando così sempre il lettore sul filo della curiosità.

Un romanzo davvero impeccabile, scritto bene, narrato bene e descrizioni ad hoc fanno di lui un capolavoro. Solo leggendolo mi sono resa conto di quanto sia davvero bello e come tutti i lettori che lo consigliavano avessero ragione. Fortunatamente il secondo libro sta per essere tradotto, ancora un mesetto e sapremo come proseguono le avventure di Laia e Elias e del loro mondo dispotico, perchè dopo un finale del genere non si può.... non si può fare cose del genere al lettore. Questi finali da ti spezzo il cuore e ti lascio rosolare per anni non vanno bene....

A presto 
Kris

27 luglio 2017

Recensione: Harry Potter e il calice di fuoco di J. K Rowling


Buongiorno Readers! Oggi vi porto il mio pensiero sull'ultimo libro letto di Harry Potter, come sapete quest'anno vorrei leggere tutta la serie e piano piano sto portando avanti il mio obiettivo!

È un momento cruciale nella vita di Harry Potter: ormai è un mago adolescente, vuole andarsene dalla casa dei pestiferi Dursley, vuole sognare la cercatrice del Corvonero per cui ha una cotta tremenda... E poi vuole scoprire quali sono i grandiosi avvenimenti che si terranno a Hogwarts e che riguarderanno altre due scuole di magia e una grande competizione che non si svolge da cento anni. Harry Potter vuole davvero essere un normale mago di quattordici anni. Ma sfortunatamente, Harry non è un mago normale. E stavolta la differenza può essergli fatale. 


 
Titolo: Harry Potter e il calice di fuoco
Serie: Harry Potter 5#
Autore: J.K. Rowling
Editore: Salani
Genere: Fantasy
Pagine: 655
Pubblicazione: Prima edizione 2000
Luogo: Hogwarts
Periodo Temporale: un anno scolastico


ATTENZIONE SPOILER SUI VOLUMI PRECEDENTI

Fra tutti i romanzi di Harry Potter, dopo il primo che rimane sempre il migliore, questo è il mio preferito perchè racconta per me l'anno migliore a Howarts.

A seguito di alcune vicende che riguardano Voldemort e Codaliscia, la famiglia Weasley si recano dai Dursley a prendere Harry, prima del tempo. Come al solito Harry stava trascorrendo l'estate dai suoi zii ed ben felice di andar via. La truppa di nuovo riunita si recherà alla finale della Coppa del Mondo di Quidditch. In seguito al campeggio dove tutti i maghi stanno festeggiando la vittoria dell'Irlanda sulla Bulgaria, arrivano i Mangiamorte, i seguaci di Voldemort a gettare scompiglio. Come inizio anno non c'è male per il povero Harry che al suo primo giorno di scuola riceve la notizia che il campionato di Quidditch quest'anno salta e il suo posto sarà preso dal Torneo Tremaghi, un torneo fra le tre scuole di magia più potenti del mondo. Tre campioni, uno per ciascuna scuola dovranno affrontarsi per superare tre prove. Visto che è un torneo mortale, è consentito solo ai maggiorenni. Gli studenti che vogliono candidarsi dovranno mettere il nome nel calice di fuoco. Succede però che il giorno che viene estratto il nome dal calice, lo studente scelto per Hogwarts è Harry Potter che non può partecipare in quanto ha solo 14 anni....ma chi ha messo il suo nome nel calice? come c'è riuscito e come mai?

Il libro parte con dei colpi di scena e delle avventure che già ti incollano al libro. Nonostante questo sia il più corposo di tutti i libri l'ho divorato in due giorni. Non so se è il più grande perchè devo ancora leggere l'ultimo che mi pare se la giochi bene, ma sicuramente questo è il mio preferito. Il Torneo Tremaghi mi ha preso proprio e non riuscivo a staccarmi dal libro curiosa di sapere le prove e come si sviluppavano e i trucchi con il quale i campioni le superavano. Ero sempre li a leggere, curiosa di sapere anche come ci fosse finito il nome di Harry nel calice, quando è uscito infatti sono rimasta a bocca aperta. Fortuna che lo leggevo a casa perchè troppo pesante da portare in giro se no avrei fatto una figura da cioccolataia.

I libri di Harry Potter sono uno più bello dell'altro, lo stile fresco e semplice è ovviamente adatto ai lettori più piccoli ai quali è destinato il libro, ma anche quelli più grandi possono leggerlo e apprezzare comunque il mondo fantastico che la Rowling si è inventata. Super promossa tutta la serie fino a questo momento... non credo ci siano strane sorprese nei prossimi libri ma staremo a vedere. Se non avete mai letto Harry Potter fatelo, partite dal primo libro oppure se avete visto i film e li sapete a memoria, leggete quello che vi piace di più ma dategli un'opportunità...sono sicura che vi introdurrà nel fantastico mondo della lettura e non ne uscirete più.

A presto 
Kris

25 luglio 2017

Recensione: Hunger Games di Suzanne Collins

Buongiornooooo readers! L'estate scorsa con la promozione due romanzi a 15 euro ho recuperato la serie di Hunger Games in brossura e solamente dopo un anno riesco a iniziarla visto che rientra in un obiettivo della serie.

Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

Titolo: Hunger Games
Serie: Hunger Games 1#
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy distopico
Pagine: 376
Pubblicazione: marzo 2012
Luogo: Panem, Capitol City

 

Non ho mai visto il film di questa serie perchè sono una di quelle fissate con il motto prima il libro e dopo il film. Anche se devo ammettere che mi è capitato con qualche libro di Sparks, di fare il contrario e di esserne comunque piacevolmente colpita in quanto il libro racconta molti particolari in più. In questo caso attenderò di terminare tutta la trilogia e poi mi farò una maratona dei film...anche se negli ultimi anni ho perso la passione nel guardare serie e film. Non mi capita mai ma proprio mai di vederne.

La storia è conosciuta a tutti, ci troviamo nel Nord America, in uno scenario post apocalittico. Siamo precisamente in una nazione chiamata Panem, e divisa in 12 distretti la cui capitale è la città di Capitol City. Ogni anno da ciascun distretto vengono scelti a sorte un ragazzo e una ragazza che parteciperanno agli Hunger Games, una specie di gioco di sopravvivenza dove solo un giocatore rimarrà in vita. Katniss e Gale, per sfamare la loro famiglia hanno dovuto inserire nell'urna più volte il loro nome in modo tale da avere in cambio cibo per sfamare le loro famiglie. La ragazza estratta quest'anno però è la sorella minore di Katniss, Primarose e subito la sorella maggiore si candida come volontaria al suo posto. Come ragazzo invece viene scelto il figlio del fornaio, Peeta. Loro sono i tributi scelti e offerti dal loro distretto per il gioco. I due partono per poi per Capitol City e qui avrà inizio il gioco della sopravvivenza. Gli Hunger Games si svolgono in un'arena costruita e gestita dagli strateghi del gioco, che guidano il destino dei giocatori all'interno dell'arena. Inizialmente Katniss passa i primi giorni nell'arena da sola, ma poi decide di cercare un'allenza con Peeta per avere il favore del pubblico e ricevere così dei favoritismi...

Il libro si conclude con il termine degli Hunger Games e con la proclamazione del vincitore e il suo ritorno nel distretto di nascita. Non vi racconto chi, come e cosa ha vinto ne come procede la vita di Katniss e Peeta all'interno dell'Arena perchè se qualcuno ancora non lo ha letto gli rovinerei il finale.

Il libro mi è piaciuto tantissimo, era da tanto che desideravo leggerlo e ho fatto bene a dargli un'opportunità perchè è davvero molto bello. Sembra un pò un reality show dei nostri giorni, ma sicuramente ben fatto e più crudele. La fantasia a questa donna non manca sicuramente e sono curiosa di leggere il secondo e il terzo volume perchè non so cosa potrebbe avere ancora da dire per altri due libri.... ci saranno altri Hunger Games? Speriamo di no....perchè sono davvero terribili come giochi, altro che giochi senza frontiera xD

Lo stile della Collins mi è piaciuto tantissimo, molto descrittivo e molto ricco di particolari aiuta il lettore a immedesimarsi nella scena e a capire meglio la situazione, anche all'interno dell'Arena....sembra di trovarsi davvero in quel momento in quella situazione. Un libro davvero fantastico e unico nel suo genere. Sicuramente uno dei migliori distopici scritti da sempre. Lettori se non lo avete ancora fatto leggete questo libro e magari anche i seguiti...io dovrò attendere che rientrino in qualche obiettivo della challenge se riesco.

A presto 
Kris

23 luglio 2017

Recensione: Dieci Piccoli Indiani di Agatha Christie


Buongiorno readers! Ultimamente mi diverto un sacco a leggere nel week end un giallo di Agatha Christie. Questo perchè sono molto brevi e ti tengono incollata alle pagine per scoprire l'assassino di ogni delitto.Questa volta è stato il turno di Dieci Piccoli Indiani. Erano anni che lo puntavo ma poi non avevo mai voglia di leggere un giallo e puntavo sul romance ma stavolta eccomi qui per esprimervi il mio parere.

Dieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l?invito. E ora sono lì su quell?isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati é l'inizio di un interminabile incubo. Come comincia la poesia? "Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione, solo nove ne restar." E come finisce? "Solo il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino s'impiccò, e nessuno ne restò."



Titolo: Dieci Piccoli Indiani
Serie: Autoconclusivo
Autore: Agatha Christie

Editore: Mondadori
 Genere: Romanzo giallo
Pagine: 182
Pubblicazione: 1^ 1946 la mia 2005
Luogo: Nigger Island


Questo romanzo è uscito negli anno 40 ed è considerato uno dei suoi romanzi migliori. Ne ho letto qualcuno e posso solo confermare questa voce. La fantasia di questa donna non ha eguali soprattutto per l'epoca in cui viveva.

Otto persone tra loro sconosciute vengono invitate su Nigger Island, un'isola piccolissima a forma di teschio, dal Signor Owen a passare del tempo nell'unica abitazione di tutta l'isola, ovvero la sua. I diversi invitati una volta arrivati, scopriranno che in casa non ci sono i padroni ma solo i due domestici che sono marito e moglie, anche loro non hanno mai conosciuto, come gli ospiti, i gentili padroni di casa. Il nome del libro deriva dalla filastrocca che è presente in ogni camera degli ospiti e che narra la fine di dieci negretti che muoiono improvvisamente in maniera diversa uno ad uno.
Durante una cena, una voce sconosciuta accusa tutti i presenti, compresi i domestici, di un omicidio. I Commensali cominciano così a discutere tra loro sul motivo che li ha portati sull'isola e a confrontarsi tra loro quando uno di loro, dopo aver bevuto un bicchiere di whisky muore improvvisamente. Inizialmente viene preso per un suicidio ma la mattina dopo c'è una seconda vittima... e il mistero si infittisce.

Vi lascio immaginare come continua il romanzo perchè se no vi racconterei solo la trama e basta. Come ogni buon libro di questa autrice, la scrittura è semplice così come il linguaggio. Il libro seppur molto breve ti tiene incollata alle pagine, perchè in ognuna di loro c'è un colpo di scena che uno non si aspetta. Tutti i gialli di questa autrice sono scritti talmente bene che, fino all'ultimo, non si riesce mai a capire chi sarà il vero colpevole. Ed è questo che fa della Christie un'ottima autrice e scrittrice di libri gialli, anche se brevi e mai troppo elaborati, i suoi romanzi sono perfetti da leggere soprattutto in estate.

A chi non ha mai letto nessun libro di questa autrice consiglio vivamente di iniziare perchè sono davvero carini e non troppo impegnativi ma tengono la mente lontana e vi faranno staccare la spina per qualche ora.

A presto 
Kris

22 luglio 2017

Recensione: Acqua agli elefanti di Sara Gruen


Buongiorno Readers e bentornati qui sul blog! Se c'è una cosa che odio è il circo perchè secondo me è sfruttamento degli animali e quindi sto ben lontana da film, video, spettacoli vari ma questo romanzo mi ispirava lo stesso e quindi complice la challenge mi sono decisa a leggerlo.


In un giorno degli anni Trenta a Norwich, una piccola città del Connecticut, passa il treno che trasporta "Il Più Strabiliante Spettacolo del Mondo dei Fratelli Benzini", uno di quei circhi itineranti che attraversano in lungo e in largo l'America stremata dalla Grande Depressione col loro strabiliante carico di donne-cannone, nani, mostri e animali esotici. Jacob Jankowski, giovane studente di veterinaria di Norwich, accetta di buon grado la proposta, avanzatagli da Zio Al, il megalomane proprietario del circo dei Fratelli Benzini, di curare gli animali del circo. In quel mondo, sottoposto ai capricci e agli umori del volubile direttore e domatore August Rosenbluth, Jacob viene profondamente turbato da due seducenti figure: Marlena, la bella moglie di Rosenbluth, la ragazza che lascia ogni sera stupefatti gli spettatori coi suoi numeri acrobatici ed equestri, e Rosie, l'immensa, pacifica elefantessa che brama limonate e sembra incapace di obbedire al più semplice dei comandi. Un turbamento pericoloso, visto che sia Marlena che Rosie sono in balìa di Rosenbluth, prime vittime della sua gelosia, dei suoi instabili umori e della sua inarrestabile violenza.

 Titolo: Acqua agli elefanti
Serie:Autoconclusivo
Autore: Sara Gruen
Editore: BEAT
Genere: Narrativa
Pagine: 363
Data di uscita: aprile 2011
Qualche settimana fa c'era in tv il film tratto da questo libro, non stavo guardando la tv ma è iniziato proprio mentre passavo e mi sono incuriosita. Non ho visto il film perchè stavo uscendo ma ho recuperato il libro e me lo sono letta in 4 giorni. 

Il libro viene narrato da un Jacob novantenne, chiuso in un ospizio che vedendo un tendone da circo ricorda il suo passato che affiora man mano. La storia principale è infatti la sua, Jacob era un giovane diciannovenne che il giorno del suo ultimo esame all'università in veterinaria, viene informato che i suoi genitori sono morti in un incidente e che per pagare il college hanno ipotecato tutti i loro averi e lo hanno lasciato da solo e senza un soldo. Distrutto e senza futuro si incammina lungo i binari di una ferrovia fino a quando stanco e affamato scorge un treno in arrivo e decide di salirci clandestinamente. Il treno che ha scelto però non è un treno qualsiasi ma è la carrozza del circo dei fratelli Benzini, dove trova subito lavoro prima da umile spalatore e assistente per gli animali poi come veterinario del circo. Jacob lavorerà per un lungo anno venendo a conoscenza della durissima vita circense sia per gli uomini che per gli animali, ma soprattutto conoscerà la bella moglie del proprietario del circo...Marlene, di cui si innamora perdutamente. 

Siamo negli anni 30 e ad accompagnare la storia d'amore, ci sono anche l'ambientazione e la Depressione, la vita del circo con i suoi pregi e i suoi difetti che si alternano e rendono il romanzo molto più avvincente della sola storia d'amore. Un pò come Up il film del vecchiettino e del bambino, che partono all'avventura o meglio ancora come Le pagine della nostra vita, seguiamo il confronto tra un anziano che ormai non ha più nulla da perdere e la sua vita da giovane quando un pò senza testa si avventurava alla ricerca della sua strada e del suo destino. La storia del circo e dei suoi personaggi rimane un pò sullo sfondo, perchè il romanzo è dedicato principalmente a Jacob e alla sua crescita.

Passando al punto dolente, certe scene per me sono state strazianti. Tutto ma non gli animali... è più forte di me e non riuscivo a non piangere. Maledetta me! A parte queste scene davvero drammatiche per me, il libro mi è piaciuto molto. Il film non lo guarderò mai se no annego tra le lacrime. 

A presto 
Kris

19 luglio 2017

Recensione: Consolation di Corinne Micheals


Buongiorno readers! Oggi vi voglio parlare di un romanzo di quelli che piacciono a me, ovvero di rinascita dopo un amore finito male. 

La piccola Aarabelle non era ancora nata quando sua madre Natalie ricevette la tragica notizia della morte di Aaron, suo marito, marine caduto in battaglia. Il destino, che le stava per concedere il dono più bello, le ha strappato la felicità facendola piombare nella disperazione più profonda. L’unico in grado di darle conforto è Liam Dempsey, il migliore amico di suo marito, che le sarà vicino per onorare la promessa che aveva fatto ad Aaron prima che lui partisse per la sua ultima missione. Ma né Liam né Natalie potevano immaginare che da quella vicinanza potesse nascere un rapporto che andasse oltre la semplice amicizia, per diventare qualcosa di sconvolgente a cui neanche loro riescono a dare un nome. E mentre Liam si consuma nel rimorso di poter in qualche modo tradire la fiducia che Aaron ha riposto in lui, Natalie non sa comprendere se quello che prova nasca da qualcosa di profondo o sia solo desiderio di essere consolata da un dolore a cui non riesce a fuggire. È questo il prezzo che deve pagare per essere di nuovo felice?

Titolo: Consolation
Serie: The Consolation Duet #1
Autore: Corinne Michaels
Editore: Leggereditore
Genere: Military Romance
Pagine: 253
Data di uscita: luglio 2016
 Periodo: qualche mese


Questo romanzo è stato un colpo al cuore soprattutto per l'inizio. Penso sia la cosa più terribile che possa succedere a una coppia in attesa. Natalie, moglie di un marine in missione, è agli sgoccioli della gravidanza e un giorno riceve la notizia che suo marito è morto in missione. Natalie è distrutta dalla notizia ma trova la forza di andare avanti per la piccola che porta in grembo. Qualche mese dopo nella sua vita si fa sempre più strada la presenza del migliore amico di suo marito Aaron, ovvero Liam, anche lui marine. Liam entra in punta di piedi nella vita di queste due donne, riuscirà a far cadere il muro costruito da Natalie minuziosamente e riuscirà a far breccia nel suo cuore ferito con una dolcezza e una pazienza quasi da santo. 

Fosse sempre così facile riconquistare la fiducia nella vita e cedere il passo alla felicità saremmo tutti personaggi da romanzi ma questo non accade sempre nella vita reale per cui è bello leggerlo e viverlo nei libri. L'ho letto in pochissime ore e mi è piaciuto tantissimo. Lo stile è semplice, pulito e il libro scorre pagina dopo pagina anche se il finale sembra scontato. In realtà all'ultima riga dell'ultima pagina ci troviamo davanti a una scena che mi ha fatto letteralmente cadere la mascella per terra e dire ma non ci credo.... Cliffhanger pazzesco. 

Per fortuna il libro fa parte di una duologia e non ho dovuto aspettare anni per sapere cosa sia successo dopo. Ogni tanto è bello leggere romanzi con protagoniste più vicine alla mia età e che ragionano come me. Leggendo sempre New Adult o Young Adult mi sento sempre più vecchia. 

Una cosa che mi ha fatto storcere il naso è la versione del libro, la Leggereditore fa questi libri giganti e poi scrive in modo grande e lascia un sacco di spazio nell'impaginazione...ma sprecare meno carta?! 

A presto 
Kris

17 luglio 2017

Recensione: Scarlet di Marissa Meyer


Buongiorno Readers!!! Dopo aver letto Cinder qualche tempo fa, ho recuperato anche il secondo volume della saga. Ho già il terzo e il quarto che mi aspettano sulla libreria e non vedo l'ora di leggerli.

Androidi ed esseri umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna... Mentre Cinder tenta in ogni modo di scappare dal carcere in cui è rinchiusa, dall'altra parte del mondo Scarlet Benoit cerca disperatamente la persona a lei più cara, sua nonna, scomparsa senza lasciare traccia. Nella ricerca arriva ad aiutarla Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e insieme partono per Parigi. Qui incontrano, per caso, proprio Cinder. Con lei dovranno battere sul tempo la malvagia Regina lunare Levana, disposta a fare qualsiasi cosa per indurre il bel principe Kai a sposarla. Qualsiasi cosa: anche scatenare la guerra più distruttiva di tutti i tempi.




Titolo: Scarlet
Serie: Le cronache lunari #2
Autore: Marissa Meyer
Editore: Mondadori
Genere: Retelling
Pagine: 427
Pubblicazione: febbraio 2013
Luogo: Parigi - Nuova Pechino
Periodo: Circa un mese


Un'altra autrice che preferisco è sicuramente la Meyer, anche lei a fantasia non la batte nessuno. Seppur le sue storie sono rivisitazioni di favole, la sua fantasia crea dei mondi e delle avventure davvero uniche. Il libro ci introduce subito la figura di Scarlet, la protagonista del nostro libro. Scarlet è una moderna Cappuccetto Rosso che vive con la nonna in una fattoria vicino Parigi. Subito Scarlet conosce Wolf in una taverna dove lei fa le consegne, che si offre di aiutarla a cercare la nonna scomparsa. La nonna era pilota di navicelle in passato ed è scomparsa misteriosamente. Ecco il punto in cui la storia si intreccia con quella presente nel libro precedente ovvero le avventure di Cinder.

I fili narrativi infatti si intrecciano per tutto il romanzo, troviamo le avventure di Scarlet, quelle di Cinder e alcuni capitoli dedicati al Principe Kai. I fili narrativi iniziano a essere diversi e l'abilità della Meyer viene fuori nello scrivere un libro così complesso, ricco di personaggi, storie diverse ma che si intrecciano abilmente. I personaggi che vengono introdotti in questo secondo capitolo sono ben caratterizzati, la storia ha un senso e regge il confronto con la prima che va  a migliorarla nel suo sviluppo.

Ovviamente seguire tre scene distinte può portare lentezza al racconto e può far perdere punti in un lettore poco attento, ma a parte questo per chi veramente apprezza la narrazione difetti non ci sono. Io vi consiglio caldamente questa serie perchè a parte le novelle è conclusa, si trovano ancora tutti i libri e sono uno più bello degli altri quindi correte anche voi a iniziare Cinder. Io non vedo l'ora di leggere gli ultimi due libri, sperando rientrino in qualche obiettivo delle challenge dei prossimi mesi.

A presto 
Kris
 

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