09 agosto 2017

Recensione: Vita bassa e tacchi a spillo di Polly Williams


Buongiorno readers! Oggi sono super felice perchè ultimamente sto leggendo tantissimo visto che sono in vacanza e sono già a quota 3 libri e sto finendo il quarto. Oggi vi voglio parlare di un libro che ho terminato di leggere per la challenge a cui partecipo...

Quando gli ultimi sei mesi della tua vita li hai trascorsi a cambiare pannolini, allattare nel cuore della notte, rinunciando a qualunque stralcio di vita sociale, può capitare che la maternità perda un po’ del suo fascino. E Amy aveva trascurato che i chili di troppo, i capelli orfani del parrucchiere e il viso tirato per le poche ore di sonno potessero minare la sua autostima. Quando poi inizia a sospettare che il suo compagno la tradisca, il mondo sembra davvero crollarle sotto i piedi. Per fortuna Alice, una neo-mamma di una specie completamente diversa, viene in suo soccorso con un programma di lezioni di Pilates con un istruttore molto sexy, shopping rigenerante e costose sedute dal parrucchiere che finalmente restituiscono ai suoi capelli un colore degno di essere mostrato in pubblico. La cura giusta per tornare a sentirsi bene con se stesse e con gli altri. E a quel punto, anche il passeggino può essere un accessorio decisamente “alla moda”.
Amy sposa il nuovo credo, ma quando riesce a infilarsi di nuovo nei suoi vecchi jeans, comincia rendersi conto che forse la felicità sta da tutt’altra parte.

Titolo: Vita bassa e tacchi a spillo
Serie: Autoconclusivo
Autore: Polly Williams
Editore: Piemme Bestseller
Genere: Romance Contemporaneo
Pagine: 411
Data di uscita: Aprile 2008
 Luogo: Londra

Periodo: qualche mese


Quando ero una studentessa adoravo leggere questo genere di libri. Da buona romantica adoravo leggere le storie di donne adulte e realizzate quindi questa collana piemme era per me una benedizione. Costavano poco e per di più erano bei volumazzi... come ne vedevo uno che mi ispirava lo compravo. Bene alcuni non li ho mai letti e questo è uno di quelli recuperato ben anni e anni dopo.

La storia che allora mi aveva attirata parecchio, ora mi mette il terrore...infatti parla di un qualcosa che ai miei occhi attuali è molto realistica e si verifica spessissimo. Il romanzo si apre con Amy incinta e sorprendentemente rotonda che si appresta a diventare mamma con tutti i timori che la nuova vita può portare. Un giorno riceve un messaggio da suo marito che la invita per un pranzo. Una volta arrivata sul luogo dell'incontro il marito le scrive che aveva sbagliato e che era per il suo capo ma lei lo vede con un'altra. Il romanzo poi fa un salto temporale di un paio di mesi e troviamo Amy che è una neo mamma di una bellissima bambina di nome Evie e che continua a non sentirsi adeguata, visto che non riesce a rimettersi in forma e la sua vita non è più quella di una volta. Il suo timore più grande è quello che il marito cerchi una donna giovane, bella e in forma come lo era lei prima di rimanere incinta. In suo supporto arrivano i vari gruppi di mamme che lei frequenta, come quelle del corso per il massaggio ai bambini ma che parlano sempre e solo di bambini e del loro mondo. Una donna diversa che spinge Amy al cambiamento è sicuramente Alice, anche lei mamma di un bambino, ma che nonostante tutto è perfetta e fa sembrare la sua vita ancora più perfetta agli occhi della povera Amy. Amy con il suo aiuto ritroverà lo slancio per tornare a essere come prima o forse una donna migliore in quanto adesso è anche mamma. 

Ovviamente il libro è un piacevole romanzo da divorare in poco tempo. Mi è piaciuto abbastanza anche se non capisco che cosa mi avesse attirato. Io trovo tremendo il fatto che una donna metta al mondo un figlio e debba preoccuparsi che il suo uomo non ne trovi una più giovane...ma vai a pescare xD 

Polly Williams è una scrittrice alla Sophie Kinsella, mentre quest'ultima prende spunto dal lato oscuro di ogni donna, ovvero lo shopping, la prima scrive romanzi che hanno sempre come tema principale la gravidanza. Sono romanzi che vanno letti per quello che sono ma che portano a numerosi spunti di riflessione su cui è meglio riderci su con la sua ironia. Il linguaggio è semplice e si legge facilmente senza problemi e per via di molti colpi di scena si arriva alla fine in pochissimo curiose di sapere cosa succederà alla nostra Amy. In fondo in fondo quando riuscirà ad ottenere la vita perfetta che voleva si renderà conto che forse la vita da mamma imperfetta le andava a meraviglia. 

A presto
Kris

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